DiosBIOS partorisce immagini e trame.
DiosBIOS talvolta riesce a dare loro forma.
Meno di frequente, riesce a dargliene una che sia sensata - e lo scopo di questo sito è raggruppare i concepimenti non abortiti, un po' per ricordare a DiosBIOS quali progetti ha concluso e quali invece deve concludere, un po' per una mera e diffusa sindrome contemporanea da primadonna, per cui qualsiasi cosa deve finire in Rete, un po' perché nella Rete DiosBIOS ci crede, e ama diffondere.
Siete - ovviamente - invitati a spulciare e leggere e diffondere, per quanto questo possa essere un invito e non una preghiera, ma mi riservo la preghiera per chiedervi commenti e correzioni e critiche e giudizi e di esternare, contattandomi, qualsiasi cosa possa sbocciare dall'incontro tra il lettore e un mio scritto.
2006-oggi
Caratteri: al 33° capitolo siamo a 992164
Fantascienza
V.M.18
L’esistenza non è altro che la legge del caso che ruotando su se stessa in loop rimane in orbita.
Byron 'Rush' Casey è un ricettatore da colonia, in fuga da un omicidio che non ricorda. Non che sia pentito.
Peacemaker è un cyborg, ex-prodotto militare, mai veramente scappato da Mamma AI. Non che non vorrebbe
A Byron serve un passaggio.
A Peacemaker, un carico.
E poi c'è la Ragnarok, nave cargo da spazio profondo.
L'equazione, Signori, è appena stata scritta.
2010
Caratteri: circa 145000
V.M.18
Stroud mi ha sempre dato un'idea di ordine radicale.
Non sono i singoli elementi che lo compongono, quanto il modo in cui quell'accozzaglia di imperfezioni accostate con armonia riesca a creare una perfezione.
Non ho mai sopportato la parola "armonia".
Continua...
2010
Caratteri: circa 26000
Noir
V.M.18
Il soldato sovietico ha appoggiato il fucile a terra, si è sporcato il volto di cenere di palazzi impolveriti e ora agita le braccia in direzione dell'edificio. Urla battendosi il petto, ma è troppo distante, e i suoi versi scomposti vengono nullificati dalle detonazioni.
Lo hanno soprannominato 'Stalin'.
Ci hanno messo un po' a capire cosa stesse facendo, lì, tutto solo davanti alle porte dell'hotel, mentre le truppe sovietiche passavano all'orizzonte ignorando lui e tutti loro.
«Sta cercando di farci paura.» ha detto Günter, e nessuno gli ha creduto.
Continua...
2008
Caratteri: circa 50000
Spy story / storico
V.M.18
Il corridoio è coperto da un suntuoso tappeto lavorato a trame sottili, precisa dedizione russa.
Non è possibile decifrare l'intricato arabesco camminandoci sopra: bisognerebbe inchinarsi, premere il dito in un punto e umilmente cominciare a seguire uno per uno i fili che si sorreggono a vicenda, sottilissimi a formare quell'intreccio pesante - così tenacemente fitto da sopravvivere a un bombardamento.
Gli angoli sono appena stati smussati dall'esplosione, ma il tappeto non si è mosso. I disegni ingurgitano la polvere che si solleva dalle macerie. Ce n'è sempre, nell'aria. Te ne rendi conto con orrore quando per la prima volta passi la mano sul naso colante - accade il primo giorno, di solito - e la ritrai osservando due sgommate di fuliggine sul dorso.
Cenere alla cenere ai tuoi polmoni.
Continua...
2005
Caratteri: circa 2500
Erotico
V.M.18
Davanti all'armadietto degli alcolici, china con le gambe magre che sporgono fino alla coscia dalla gonna di finta pelle microscopica, c'è Priscille.
Priscille è una frase rincalzante con rinculo.
Continua...
2008
Caratteri: circa 23000
Ispirato da, e dedicato a, H.P Lovecraft
V.M.18
Sei quello che mangi.
Una frase su una maglietta sulla schiena di un collega, negli spogliatoi. Caratteri gotici su sfondo grigio. Non un grigio netto, formale. Non un grigio-tubo, industriale. Un grigio roccia, in cotone spesso, l'esatto grigio che si macchia subito di sudore.
«Cosa significa?»
«Cosa?»
«Sei quello che mangi. Quello. Sulla maglietta.»
«Ah, non lo sai?» Wysokinski ride derisorio. «È solo una frase,» neanche Wysokinski lo sa.
«Da dove viene?»
«Che ti frega?»
Wysokinski butta la maglietta nella sacca, straccio umido pronto al lavaggio. «È venerdì, finisce il turno, e... Vai a berti una birra, Stan.»
Continua...